- Cosa sarebbero le altre cose, il mio ragazzo forse ?-
- Onestamente non posso dire che mi abbia fatto piacere vederlo, non perché non sia simpatico, ma lo invidio tanto . -
- Mi dispiace, non potevo fare a meno di invitarlo, ma a me faceva piacere che conoscesse i miei ex colleghi, sapevo pero anche che c'eri tu e non sapevo come comportarmi. -
-Non fa' niente, ormai sono rassegnato, pero vorrei chiederti un favore, vorrei....., vorrei che tu non mi telefonassi più e che cercassimo di non incontrarci in giro, mi sarebbe molto più facile rassegnarmi se non ti vedessi mai più . - Lei rimase un attimo senza rispondere poi con una voce tremante disse - Se e' questo che vuoi va bene, ma non credere che mi faccia piacere, - si interruppe di nuovo e poi disse -Comunque non capisci niente!!- . immediatamente sentii la cornetta che sbatteva violentemente, appoggiai il ricevitore e mi sdraiai lentamente sul divano.
Al mattino quando la sveglia suonò la luce del mattino mi trovò ancora nella stessa posizione con i vestiti addosso, mi cambiai, andai in bagno a rimettermi in ordine e mi diressi al lavoro con la mente immersa negli avvenimenti della serata precedente .
Arrivato in ufficio trovai i miei colleghi che parlavano della piacevole serata trascorsa insieme e commentavano ad alta voce l' abbigliamento di alcune colleghe, io non partecipai alla conversazione e mi sedetti.
Mi sentivo una merda, cos'è che non capivo?
Forse avrei dovuto richiamare per farmi spiegare da lei, ma non volevo peggiorare le cose, sopratutto per non fare aumentare la mia depressione.
martedì 29 maggio 2007
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